Ho sempre gioito per i talenti altrui. Ho sempre pensato che se qualcuno aveva qualcosa da dire e da dare era bene che si esprimesse, che desse. Un talento ben speso va a vantaggio di tutti, non solo di chi lo possiede. Così non ho mai provato invidia di fronte a chi lavorava bene, era bravo, era creativo. Non ho mai messo in atto tecniche distruttive per emergere a scapito dell'altro, certa che nel mondo c'è posto per tutti.
Mi ha sempre fatto indignare chi aveva riconoscimenti senza che mostrasse particolari capacità, solo perché aveva amicizie o santi in paradiso.
Io sono un tipo indipendente ed ho cercato sempre di fare da sola, senza cercare appoggi o raccomandazioni. Ho sperato che se sapevo fare qualcosa gli altri gioissero e mi dessero una mano, un sorriso, una pacca sulla spalla. Mi sarebbe bastato per non scoraggiarmi.
Ho incontrato troppo spesso chi ha cercato di ricacciarmi indietro, tagliandomi le gambe, rendendomi il cammino difficile solo perché utilizzava bene le armi della chiacchiera malevola, dell' ingiustizia, della falsità... in mondo in cui solo chi sgomita riesce a vedere il sole.
Ma io non credo nella guerra di tutti contro tutti, non credo nello sgomitare, sono convinta che nel mondo c'è posto per tutti e continuerò il mio cammino, a testa bassa, con amarezza.
Però seguito ad indignarmi con chi va avanti senza merito, con chi permette ai senza merito di andare avanti, con chi sgomita contro i talenti, solo per farsi largo e per far sì che la sua nullità abbia a prevalere.